Centrali di Produzione Enel La Casella e Porto Corsini: il comunicato dei Lavoratori

Non si scorgono purtroppo segnali incoraggianti per giungere alla soluzione dei problemi che affliggono le Centrali di Porto Corsini e La Casella. Nonostante le iniziative di lotta finora messe in campo abbiano trovato una larga adesione dei lavoratori, l’azienda ha comunque ritenuto di proseguire per la sua strada, decisa a non cedere il passo.

Le due vertenze, del tutto simili anche se partite in tempi diversi, hanno comunque contribuito ad evidenziare con chiarezza alcune contraddizioni e/o carenze tecniche che l’azienda si ostinava a negare e per le quali, invece, si rende urgente e necessario individuare soluzioni idonee e condivise.

Per non lasciare nulla di intentato e provare quindi ancora una volta ad avere un approccio produttivo, le Segreterie Regionali di FILCTEM-FLAEI-UILTEC hanno quindi deciso di procedere all’apertura di un nuovo tentativo di conciliazione con l’azienda, cogliendo l’occasione anche per unificare tecnicamente le due vertenze.

Le problematiche procedurali e di sicurezza già messe in evidenza nelle precedenti comunicazioni di denuncia, e comuni ad entrambi gli impianti, restano quindi il tema principale su cui sarà effettuato questo nuovo tentativo di dialogo, fiduciosi che ci sia modo di far prevalere il buon senso e non sia invece necessario inasprire il confronto mettendo in campo ulteriori e più forti azioni di lotta.

Non è certamente questo il momento di abbassare la guardia, né di usare toni miti con un’azienda che ha messo in campo forzature tecniche che più volte abbiamo denunciato come non convincenti sul piano della sicurezza.

Desta grande sgomento e preoccupazione, proprio in questo senso, la decisione aziendale di sospendere il rapporto di lavoro ad un dipendente colpevole unicamente di aver privilegiato la sicurezza, di fronte ad una situazione lavorativa che avrebbe potuto esporre le persone e gli impianti a eventi accidentali, mantenendo fede a quelli che sono i principi della Stop Work Policy aziendale.

Ancora una volta purtroppo si vogliono far prevalere logiche che hanno ben poco a che fare con la sicurezza e le normative, specialmente laddove queste si scontrano con interessi economici che, se a volte hanno il potere di offuscare la mente di qualche manager, non possono comunque divenire un facile alibi per evitare di confrontarsi con la realtà dei fatti.

Le Organizzazioni sindacali congiuntamente alle RSU procederanno in tempi rapidi ad una tornata di assemblee, ove necessario, in modo da approfondire i dettagli sulla situazione e predisporre tutte le azioni ritenute necessarie.

Bologna, 03/09/2020

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