Iniziativa di lotta sindacale in Alfasigma: il comunicato alle lavoratrici e lavoratori e le parole del Segretario Generale Uiltec ER Caleffi

Le Segreterie Territoriali e le RSU di Alfasigma vogliono ringraziare tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno contribuito alla riuscita delle iniziative sindacali di lotta di questi giorni. Scioperi e presidi che hanno ribadito che il piano proposto dalla Direzione di Alfasigma non è assolutamente percorribile per gli impatti sociali che determina e per gli elementi di insicurezza sul futuro che introduce. Piani industriali anche recenti sono stati stravolti e la fusione con Sofar appare sempre di più come il pretesto per gestire un pesante intervento di “efficientamento” soprattutto dei costi aziendali senza indicare una reale visione per il futuro e di come realmente l’impresa pensa di collocarsi nel complesso mercato del farmaco. Questa amara considerazione parte dalla “mortificazione” che viene prospettata sulle strutture di vendita colpendo in modo particolare l’area dell’informazione medico scientifica che resta quella maggiormente messa in discussione dal progetto aziendale. Viene colpita, allo stesso modo, anche la platea delle attività di staff e di servizio in cui, per entità e tipo di tagli prospettati, non si può parlare di mera gestione delle “sovrapposizioni” delle funzioni organizzative di Alfasigma e Sofar ma di un’ingiustificata riduzione complessiva del personale.

La grande reazione delle lavoratrici e lavoratori di Alfasigma indica con forza la direzione che il sindacato deve percorrere. Il nostroobiettivo può essere solo la massima riduzione dell’impatto sociale della riorganizzazione ribadendo che il cardine di un eventuale accordo può essere solo la volontarietà attraverso la non opposizione al licenziamento, specialmente se associata al raggiungimento dei requisiti pensionistici. Inoltre, la Direzione di Alfasigma deve prendere atto che lo stesso accordo non può prescindere dalle migliori esperienze condivise da Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL nel settore. Esperienze che non solo hanno fornito importanti risposte in termini economici dell’entità delle incentivazioni all’esodo, ma hanno messo sul piatto anche strumenti gestionali a partire dalla valutazione dei percorsi interni di sostituzione e delle opportune riqualificazioni/formazione necessari a supportarli. Sta soprattutto in questo il qualificarsi come azienda socialmente responsabile, non nei proclami o nelle enunciazioni ma nella reale voglia di costruire opportunità per la propria gente. In questi giorni appare ancora più evidente che abbiamo bisogno di un protocollo sulle relazioni industriali in questa impresa. Un protocollo che oltre a ridefinire i livelli di discussione tra nazionale, aziendale e di sito, getti le basi per una vera “contrattazione d’anticipo”.

Un sistema di relazioni sindacali capace di offrire veri strumenti di gestione sociale delle prossime aggregazioni, se è questa, come dichiarato dai manager aziendali, la strada per consolidare Alfasigma nel panorama della farmaceutica italiana ed internazionale. Sta ora nella Direzione Aziendale di Alfasigma cogliere queste indicazioni, perché l’altro importante segnale di queste giornate di agitazione sindacale è che un rapporto “fiduciario”, che ha sempre contraddistinto anche positivamente le relazioni tra impresa ed i propri dipendenti, si è pesantemente incrinato!

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