Porto Corsini, applica la “Stop work policy” e viene sospeso e trasferito dall’azienda: l’amara riflessione del sindacato

Le Rappresentanze Sindacali e i lavoratori di Porto Corsini esprimono la propria amarezza e preoccupazione per la presa di posizione Aziendale nei confronti del collega Baraghini reo, a detta dell’azienda, di avere applicato, in qualità di responsabile di impianto ed in totale buona fede, la “Stop work policy” a firma dell’Amministratore Delegato. La decisione di “punire” con un provvedimento disciplinare di 10 giorni di sospensione e il trasferimento in un’altra sede, mette in dubbio ciò che è alla base della policy stessa: “L’ordine di Stop Work deve essere applicato senza temere conseguenze. Nessuna colpa o responsabilità potrà essere attribuita ad un dipendente o appaltatore che segnali in buona fede una situazione a rischio che fermi le attività, anche se tale azione dovesse successivamente risultare non necessaria.

Ci chiediamo che fine ha fatto l’Azienda che metteva sempre al primo posto la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. La risposta è chiara, sono rimaste solo le belle parole e gli slogan da sbandierare all’opinione pubblica e agli stakeholder, ma nei fatti ormai il profitto Aziendale ha preso il sopravvento sulla sicurezza dei lavoratori.

Questa brutta pagina di storia di Porto Corsini è frutto di una scelta unilaterale dell’Azienda, scelta che si dimostra sempre più non adeguata agli attuali scenari di funzionamento. L’Azienda ha deciso, senza che ci fossero le condizioni, di togliere una linea di turno e di ridurre ai minimi termini i reparti di manutenzione.

Nel contempo è stato adottato un nuovo piano di emergenza interno, che riteniamo non idoneo per il nostro impianto. Ormai da mesi noi e i lavoratori siamo in attesa di risposte sulle criticità emerse sul nuovo piano di emergenza, ma tutto tace.

La Rappresentanza Sindacale ed i lavoratori di Porto Corsini esprimono tutta la loro solidarietà e vicinanza al collega Baraghini ed esprimono forte preoccupazione per la loro sicurezza nel prossimo futuro.

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